In sintesi: la scheda a casa funziona se nasce in seduta: obiettivo condiviso, pochi esercizi, foto o video uguali a quelli che hai mostrato, dosaggio “parlato” e un feedback minimo tra un appuntamento e l’altro.
1. Chiudi la seduta con un obiettivo, non con una lista
Prima di aprire la libreria, fissa cosa deve migliorare nelle prossime 7–14 giorni: alzarsi senza paura, camminare 15 minuti, lavorare seduti con meno rigidità serale.
L’obiettivo guida la selezione degli esercizi e evita schede “per completezza”. Una lista lunga senza priorità è la prima causa di abbandono.
- 1 obiettivo misurabile (comportamento o tolleranza)
- 3–5 esercizi, non 12
- Dosaggio scritto come lo spiegheresti a voce
- Criterio di stop (dolore che sale e non scende, formicolio, perdita di controllo)

Stessa scheda su app e PDF: istruzioni e dosaggio identici riducono i messaggi «è così?».
Crea una scheda su Corpore→2. Istruzioni e video sempre chiari, meno errori per il paziente
Ogni esercizio in app contiene un video dell'esercizio con attenzione sui dettagli del movimento. Oltre alle istruzioni testuali e ai parametri decisi da te.
Personalizza tutti i dettagli
«Bird dog, 2 serie da 6 per lato, lento, senza inarcare la schiena. Se il dolore lombare supera 4/10 e resta alto dopo, salta la seconda serie e segnalamelo.»

Stessa immagine/video che usi in studio: meno errori a casa.
Apri Bird dog →
3. Check-in minimo tra le sedute
Non serve un diario da 20 domande. Bastano pochi indicatori che poi rileggi in studio:
- dolore medio (0–10) nelle ultime sessioni
- sessioni di esercizio completate
- esercizi saltati e il motivo
- una nota libera («ieri dopo il giardino…»)
Costruisci la scheda nello stesso strumento del paziente
Con Corpore assegni esercizi con video e dosaggio, e puoi chiedere un feedback semplice tra una seduta e l’altra — senza ricostruire tutto su WhatsApp.
Quanti esercizi mettere in una scheda iniziale?
Spesso 3–5 esercizi ben spiegati bastano. Meglio una scheda breve eseguita quasi ogni giorno che una lista lunga abbandonata dopo due sedute.
Meglio PDF o app paziente?
Entrambi possono funzionare. Il PDF è immediato; l’app aiuta con video, promemoria e feedback. L’importante è che istruzioni e dosaggio siano identici e chiari.
In chiusura: obiettivo → pochi esercizi → dosaggio → feedback. È così che la scheda diventa parte del trattamento, non un foglio dimenticato sul tavolo di cucina.


